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BELLA E SONTUOSA LEGATURA IN PIENA PELLE MARRONE DELL'EPOCA ALLE ARMI VESCOVILI. .

BELLA E SONTUOSA LEGATURA IN PIENA PELLE MARRONE DELL'EPOCA ALLE ARMI VESCOVILI.
DORSO CON FREGI IN ORO, AI PIATTI CORNICE A PALMETTE E MOTIVI GEOMETRICI CON AGLI ANGOLI AQUILA CORONATA CHE SI REGGE SU DUE MEZZE LUNE, AL CENTRO ARMA VESCOVILE CON AQUILA CORONATA RETTA SU DUE MEZZE LUNE.
ALL'INTERNO ORAZIONI A CARATTERE RELIGIOSO, DALLA PRIMA PAGINA: PRECES ET ORATIONES RECITANDAE AB EMINENTISSIMO ARCHIEPISCOPO POST LITANIAS SANCTORUM. TESTO IN ROSSO E NERO IN CORNICE I TUTTO MANOSCRITTO, BEI CAPILETTERA A COLORI. L'OPERA E' COMPOSTA DI 21 CARTE


Aretae Caesareae Cappadociae episcopi, In D. Ioannis Apocalypsim compendiaria explanatio, ex beatissimi Andreae archiepiscopi Caesareae Cappadociae Deogratis commentarijs concinnata, Maximo Florentino, monacho Cassinensi, interprete segue: Catena explanationum veterum Sanctorum Patrum, in acta Apostolorum, & epistolas catholicas, Ioanne Bernardo Feliciano interprete. Basileae : (M. Isingrin), 1552. Basileae, Michael Isengrin, s.d. ma dalla prefazione 1555.

Due opere in un volume in 8° (cm 16,8 x 10,5), pp. (4), 233 ma 273, (51); (2), XXXVI, 534, 58, marca tipografica ai frontespizi raffigurante una palma all'interno di uno scudo con il motto 'Palma ising'.
Sontuosa legatura rinascimentale in piena pelle color avana scuro. Ai piatti si trova un complesso decoro costituito da intrecci di nastri a motivi architettonici e orientaleggianti con arabeschi a doppie volute simmetrici e contrapposti. Agli angoli e ai lati delle volute decori a foglie azzurrati, al centro ovale con impressa la cifra III, dorso a cinque nervi, fregi in oro e titolo manoscritto su tassello in carta. Tagli in oro con cornice cesellata ai margini dei tre tagli. Restauri alle cuffie.

Celebre edizione del commento di Arethas Caesariensis all'Apocalisse. "Diacono già nell'895, divenne metropolita di Cesarea di Cappadocia nel 901, rivestendo anche la dignità di prototrono, ossia primo dopo il patriarca. Morì poco dopo il 932. D'indole battagliera prese viva parte ai dibattiti religiosi del tempo". Questo celebre commento si sviluppa seguendo ed analizzando quello di Andrea di Cesarea. La seconda opera contiene la celebre edizione dei commenti all'antico e nuovo testamento di Oecumenius noto per essere l'autore di diversi commentari sui libri del Nuovo Testamento e dell'apocalisse. Poco si sa dell'autore che si crede esser stato un vescovo di Trikka o (Trikla) in Tessaglia intorno al 990 d. C. Tuttavia, più recentemente, alcuni studiosi hanno ridatato questo Commento all'Apocalisse agli inizi del VII secolo, o la fine del VI secolo, e hanno individuato Oecumenius come vissuto in Asia Minore. A sua volta il commento porta le spiegazioni del noto umanista Felicianus Johannes Bernardus noto per le sue numerose traduzione di testi greci e latini. L'opera è inserita fra quelle citate nella collezione online dell'Astronomie - rara del Deutsches Museum di Munchen per le sue numerose citazioni astronomiche.

Adams O 115, Reliures royales de la Renaissance: Malaguzzi,Tre secoli di legature.

(legature - Diritto penale)
Romagnosi, Gian Domenico, Genesi del diritto penale. Milano, presso Carlo Branca, 1840.

In-8°, 3 tomi in un volume, ritratto dell'autore in antiporta, pp. VII,200; 251;119, straordinaria legatura dell'epoca in marocchino violetto, dorso a quattro nervi con titolo e fregi in oro, ai piatti cornice lineare in oro, cornice impressa a secco e ricchi fregi in oro agli angoli e al centro a motivi geometrici e floreali di gusto romantico, dentelle in oro interne.

(Legatura papale)
De Fabris, Giuseppe, Il piedistallo della colonna Antonina per munificenza della santità di nostro signore Papa Gregorio XVI felicemente regnante collocato nel giardino della Pigna al Vaticano. Brevemente descritto e ristaurato dal professore di scultura Giuseppe De Fabris. Roma, dal tipografo Alessandro Monaldi, 1846.

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In-4°, pp. XI, 4 carte di tavv. ripieg. f.t., bella legatura in pelle rossa rigata alle armi di Papa Gregorio XVI, fregi in oro al dorso, ai piatti diverse cornici in oro, la prima a palmette speculari che disegnano un motivo romboidale, duplice cornice di punti e linee, duplice cornice lineare che delimita una cornice a motivo vegetale ottocentesco di foglie e margherite, nei settori angolari fioroni a motivi geometrici e floreali, all'estremità della legatura vasi stile impero, al centro di entrambi i piatti armi del Papa Gregorio XVI.

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