LIBRERIA ANTIQUARIA XODO


VERGA Giovanni, Nedda Bozzetto siciliano. Milano, Gaetano Brigola, 1874.

In-8°, pp. 61, (3), brossura editoriale. ottimo esemplare.
Verga scrisse Nedda dopo un periodo di sconforto causato da incomprensioni con l’editore Treves che si era rifiutato di pubblicargli Tigre reale ed Eros.In occasione del carnevale del 1874 ebbe l'idea di questa novella dalla quale emerge il contrasto tra la nostalgia di un mondo memoriale e la frenetica vita mondana degli anni passati a Milano. Venne pubblicata inizialmente nella «Rivista italiana di scienze, lettere ed arti» del 15 giugno 1874, il notevole successo fece sì che venne stampata alla fine del mese in opuscolo dall’editore Brigola con il sottotitolo Bozzetto siciliano. I lettori apprezzarono la novella sia per la novità del contenuto e sia per l’interesse sociale e la curiosità per le nuove regioni italiane, infatti la Sicilia era ancora terra poco conosciuta per il continente e gli intellettuali iniziavano a mostrare interesse per le regioni che erano state parte del Regno borbonico.
Nedda rappresenta la svolta di stile che dà inizio a quella vena verista che avrebbe portato il Verga ai suoi celebri romanzi, ciò nonostante permangono diversi elementi di continuità con la produzione precedente come ad esempio l'interesse umano e artistico per i 'vinti'.

 

 


Pirandello, Luigi, Uno, nessuno e centomila. Firenze, Bemporad, 1926

In-8°, pp. 231, brossura editoriale. Buon esemplare, alcune piccole abrasioni al dorso senza lacune, dedica alla prima carta datata 1928 e firma al frontespizio, in barbe. Edizione originale.
La profonda riflessione di Luigi Pirandello sul tema della "maschera" e dell'identità individuale, che attraversa in modo più o meno sotterraneo tutta la produzione dello scrittore, culmina nella composizione di Uno, nessuno e centomila. L’ultimo romanzo di Pirandello, in gestazione già dai primi anni Dieci, ma uscito, dapprima in rivista e poi in volume solo nel 1926 (Bemporad, Firenze), è intessuto di interrogativi e di esclamazioni spesso e volentieri rivolti dal protagonista del romanzo direttamente al lettore, con la precisa volontà di coinvolgere quest’ultimo nella vicenda, che si può senza ombra di dubbio definire "universale".


SOFFICI Ardengo, Arthur Rimbaud. Firenze, La rinascita del Libro. Casa editrice Quattrini, 1911.


In-8°, pp. 142, brossura editoriale. Quaderni della Voce raccolti da Giuseppe Prezzolini.


Ragusa, Enrico, Insulto alla poesia. Euritmiche. 1° migliaio. Palermo, Priulla Editore, s.d. ma 1929.

In-8°, pp. 102, cartonatura editoriale, con titolo stampato in nero al dorso e al piatto superiore. Edizione originale. Raccolta di poesie satiriche. Buona copia.

Salaris, Storia p. 258b: «...volumetto...che già nel titolo riassume il senso della invettiva marinettiana»

 


CALVINO Italo, Il cavaliere inesistente. Torino, Einaudi, 1959.

In-8°, pp. 165, mezza tela e cartonatura editoriale illustrata. Finito di stampare il 30 novembre 1959. Prima edizione. Serie i Coralli n. 108.

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